Cosa chiedere a tuo figlio prima di scaricare un'app

INTRO: Come trasformare la scelta di un’app in un momento di crescita consapevole per nostro figlio?

Le app per smartphone e tablet sugli store sono ormai oltre due milioni.

A parte la torcia, la camera e poco altro, per tutto il resto, come diceva una famosa pubblicità agli albori dello smartphone, c’è un’app.

Se questi dispositivi funzionano principalmente con delle applicazioni:

Perché non trasformare la scelta di un’app in un momento di dialogo in famiglia?

Come fare?

Ecco 10 domande da cui prendere spunto a partire dalle informazioni presenti nella presentazione dell’app sullo store

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1. Ci sono acquisti in app?

I negozi virtuali nelle app, sui quali ho scritto un approfondimento, sono oggi la chiave commerciale che fa fruttare soldi ai produttori di giochi che magari, in partenza, sono gratuiti, come ad esempio abbiamo visto con Fortnite.

In altri casi molte applicazioni utilizzano un sistema di abbonamento che inizia dopo alcuni giorni di prova.

Parlare con nostro figlio, a partire da questa indicazione sugli acquisti, ci aiuta ad affrontare temi quali: le eventuali “spese” che potranno essere richieste e come sostenere la pressione agli acquisti nelle app.

2. Qual è il PEGI dell’app?

Ho già parlato di questo sistema internazionale di valutazione dell’età e non solo di giochi e app.

Sono indicazioni preziose in particolare per discutere con nostro figlio, con maggiore consapevolezza, o spiegare le nostre ragioni se abbiamo deciso che una determinata app non deve essere scaricata.

Sul sito della Pan European Game Information (PEGI) ci sono diverse informazioni utili per il nostro dialogo in famiglia in particolare nell’area genitori del sito.

3. L’app contiene annunci?

Le app che si rivolgono alla fascia d’età tra i i 10 e 13 anni sono particolarmente ricche di annunci, spesso dopo ogni livello del gioco (che dura anche solo 20 secondi).

Paradossalmente questo può essere una buona scuola per i nostri figli e per discutere con loro della presenza ossessiva di annunci nell’app.

Un insegnamento essenziale ed utile anche per la navigazione nel web dove a volte, dietro un banner pubblicitario, si nasconde un link pericoloso.

4. Qual è il contenuto dell’app?

Di che si tratta: di un gioco, di un social, di un’app per i compiti?

Proviamo a “sfidare” nostro figlio sulla comprensione di quello che sta per scaricare e cerchiamo insieme delle informazioni o dei video su YouTube o sul sito del produttore per farci un’idea più precisa.

5. Come si comporta l’app con la tua privacy?

La consapevolezza dei propri dati personali e dell’uso che ne viene fatto in rete e dalle app è la base per la crescita dei nostri ragazzi nel digitale.

Utilizzate le tecniche che ho proposto nel video sul perché e come leggere insieme ai nostri figli una privacy policy per stimolare bambini e ragazzi su questo tema.

Te lo ripropongo qui.

6. Che autorizzazioni richiede l’app? Secondo te servono davvero tutte?

Sono ancora troppe le app che richiedono autorizzazioni, come registrare la localizzazione, anche quando non serve al suo funzionamento.

E’ un modo, poco onesto, di raccogliere i dati dell’utente e parlarne aiuta i nostri ragazzi a comprendere la privacy oltre che dar loro una loro maggiore conoscenza degli strumenti digitali e del funzionamento delle app nel loro dispositivo.

7. L’app richiede la creazione di un profilo?

Molte app, non solo quelle social, richiedono la creazione dell’account e dunque di un’identità digitale.

E’ un’azione che va fatta con i nostri figli per mantenere il controllo delle credenziali perché lo smartphone non è un diritto ma un privilegio e la sua gestione deve sempre essere una nostra responsabilità come genitori.

Inoltre creare insieme un account ci dà l’occasione di trasmettere a nostro figlio una maggiore consapevolezza del significato di identità e impronta digitale.

8. Come pensi di gestire il tuo profilo nell’app?

Con questa domanda ricordiamo ai nostri figli che: se c’è un’account in un’app allora c’è anche un sistema di impostazioni del proprio profilo.

Un’azione da fare insieme per definire i limiti dell’applicazione nella vita digitale di nostro figlio.

9. Quale sarà il tuo username nell’app?

Una domanda semplice, diretta ma al tempo stesso utile anche a dimostrare a nostro figlio un interesse concreto verso la sua esperienza digitale con l’applicazione.

Ci possiamo anche divertire con loro nella creazione di username divertenti e originali.

10. Quali regole per questa app?

L’app che nostro figlio vuole scaricare presuppone alcune regole: dal tempo di utilizzo a questioni più importanti come nel caso dei social o di WhatsApp.

Iniziamo da subito a parlarne con nostro figlio utilizziamo questo momento per ricordare le regole sull’utilizzo dello smartphone.

Conclusioni

Quando mi confronto con i genitori emerge che troppo spesso bambini e ragazzi hanno il controllo esclusivo del loro dispositivo: solo loro conoscono la password di accesso e solo loro decidono quali app scaricare.

In altri casi molti genitori gestiscono il controllo sulle app attraverso sistemi di controllo parentale che permettono in tempo reale di conoscere ciò che avviene sullo smartphone.

Questi controlli affidati ai software sono utili solo fino a quando noi genitori restiamo attivi nella vita digitale di nostro figlio (scopri perché è importante giocare con i nostri figli con app e videogiochi).

Quali sono le vostre esperienze con le app? Come gestite lo scaricamento di nuove app sul dispositivo di vostro figlio?

Raccontatemi nei commenti le vostre esperienze, sulla pagina Facebook o sul canale YouTube e, se ti piace questo progetto, iscriviti alla newsletter.

A presto!

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