Genitori e Party Reale in Fortnite

INTRO: Fortnite continua ad evolversi con la nuova modalità Party Reale. E’ ancora solo un gioco? Cosa considerare come genitori?

Negli ultimi commenti all’articolo su Fortnite è un rischio per i bambini?, due papà, nel raccontare la loro esperienza con il popolare gioco online, acuita dalla pandemia di COVID 19, confermano che questo videogioco sta profondamente mettendo in crisi le famiglie al di là del semplice problema del tempo trascorso davanti allo schermo.

I due papà, che ringrazio per la loro condivisione, scrivono:

Papà Diego: Mio figlio ha 10 anni e da qualche mese ha conquistato la possibilità di giocare a Fortnite. […]Quello che più mi preoccupa non è tanto il tempo che trascorre giocando, che gli viene contingentato, quanto il fatto che pare non avere altro in testa dal risveglio del mattino all’andare a dormire la sera, nonostante tutti i nostri sforzi di dargli opportunità alternative […] È un gioco totalizzante.

Papà Alessandro: Non sei il solo Papà purtroppo Diego….Ritengo sia uno strumento molto pericoloso specialmente per chi con questo gioco viaggia attraverso fantasie al limite[…]Dal canto mio cerco (per fortuna riuscendo) di spronarlo a fare altro […]ma al termine di tutto la sua testa torna sempre lì….

Fortnite, che si appresta a chiudere la stagione 2 (con le novità di cui ho parlato qui), continua ad aggiornarsi:

un’evoluzione che sta trasformando il gioco in una vera e propria piattaforma, più simile ad un social che ad un semplice videogioco.

Cosa è importante conoscere per noi genitori delle sue ultime evoluzioni?

Scopriamolo insieme.

Fortnite: cos’è Party Reale

A fine aprile Epic Games ha lanciato una nuova modalità di gioco: il Party Reale.

Una nuova isola, che sconvolge completamente le caratteristiche che Fortnite ha avuto sino a ieri e che Epic Games presenta così:

Party Royale: Benvenuti alla Festa! Lasciate le vostre armi e i vostri paracaduti e divertitevi con i vostri amici, giocate, praticate paracadutismo e tanto altro. La festa è appena iniziata!

Se fino a ieri, l’idea che avevamo dei nostri figli in Fortnite, era quella di pistoleri immersi in un mondo da cartone animato che si sfidano con altri 99 giocatori, è il momento di cambiare radicalmente idea o almeno in parte.

Ho realizzato in prima persona un breve video-tour dell’isola di Party Reale per darvi un’idea di questo nuovo luogo virtuale.

Le caratteristiche di Party Reale

All’interno dell’isola di Party Reale si trovano un campo da calcio, una pista per sfide con go-kart o motoscafi, una discoteca e molto altro.

Dietro ogni angolo, della piazza principale al resto dell’isola, ci sono tanti distributori di oggetti tra i più disparati: zucche e panini da lanciare addosso agli altri giocatori o cabine telefoniche dove cambiare il vestito del proprio avatar con nuove skin.

l’avatar nel party reale diventa centrale per la mia esperienza di gioco.

Da questo punto di vista si accelera la pressione sul giocatore per acquistare skin che si aggiunge a quella già presente nella modalità Battle Royale di cui ho parlato qui.

Party Reale: gli eventi

Party Reale non è solo un luogo per incontrarsi e comunicare ma anche per vivere esperienze tutte all’interno del mondo virtuale.

Sono già stati realizzati alcuni concerti in esclusiva all’interno di Fortnite a cui hanno partecipato milioni i giocatori e tanti come Astronomical di Travis Scott.

Inoltre poche settimane fa Christopher Nolan ha scelto Fortnite per presentare in anteprima mondiale il trailer del suo nuovo film TENET ed è stato già annunciato prossimamente un suo famoso film del passato proiettato direttamente in Party Reale.

Che significa per noi genitori il Party Reale?

Con Party Reale, Fortnite ha iniziato, in modo definitivo, la sua trasformazione in qualcosa di differente da un semplice gioco.

Trovo che l’idea di proporre questa nuova modalità come semplice luogo di incontro sia eccessivamente riduttiva e anche troppo dolce.

Mi spiego.

Il Pan European Game Information, conosciuto come PEGI, organismo internazionale che si propone di aiutare i genitori nell’acquisto di un videogioco propone per Fortnite un PEGI + 12 (anni)

per la possibile presenza di contenuti violenti e la presenza di acquisti nel gioco.

Ma sono convinto che Party Reale, per come è strutturato non sia adatto ai tantissimi bambini che, in realtà, anche dagli otto anni giocano a Fortnite.

un’età in cui i bambini non escono da soli, non hanno le chiavi di casa, spesso non hanno uno smartphone e quando incontrano persone nuove, non della loro età, generalmente noi adulti siamo sempre presenti o informati.

Eppure il mondo multiplayer a cui dà accesso Fornite non è più soltanto basato sulla competizione naturale in un gioco:

con Party Reale si estende, disegnando un ambiente virtuale per incontri ed esperienze che probabilmente non appartengono all’età dei giocatori più piccoli che stanno costruendo ancora le capacità di relazionarsi nella realtà.

Per questo, come genitori, dobbiamo conoscere questa nuova modalità, comprenderla e decidere, in modo chiaro, se nostro figlio è adatto a vivere un luogo virtuale così costruito.

Credo che per i bambini sia più utile evitare la modalità Party Reale o almeno viverla esclusivamente con noi genitori.

Conclusioni

Per tornare ai commenti dei due papà, Diego ed Alessandro, sono convinto che con questa nuova modalità di gioco, Party Reale, ci sia un’opportunità da prendere al volo per stabilire o ristabilire delle regole precise per l’esperienza in Fortnite dei nostri figli.

E, soprattutto:

prendere consapevolezza, come genitori, che Fortnite è orami una piattaforma capace di proporre contenuti, sfide e rischi digitali ai nostri figli per i quali non possiamo considerarlo ancora solo un videogioco e non possiamo permetterci che sia solo ed esclusivamente un’esperienza solitaria.

Nell’infografica trovate alcune idee per giocare insieme ai nostri figli ai videogiochi che restano un potente strumento per educare alla cittadinanza digitale superando alcuni pregiudizi sulla dipendenza di cui ho parlato qui.

E voi cosa ne pensate?

A presto, non dimenticate per parlare di digitale in famiglia di scaricare gratuitamente il Gioco dell’Oca di Educare Digitale.

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