• Idee
  • 11/01/2020
  • Daniele Catozzella

copertina chat genitori WhatsApp

INTRO: le chat di classe su WhatsApp sono una delle esperienze digitali più difficili da gestire per noi genitori connessi. A cosa fare attenzione?

In una recente sentenza, il giudice ha evidenziato come la chat dei genitori su WhatsApp avesse portato ad ingigantire i fatti accaduti in classe rendendoli più drammatici di quello che fossero e innescando nei bambini reazioni, forse condizionate, nella loro quotidianità in asilo.

Scopriamo cosa è successo e cosa questa vicenda ha da insegnare, a me per primo, nella chat della classe di mia figlia.

La chat dei genitori su WhatsApp: la notizia

Il tribunale di Ferrara, come riporta il Sole24 Ore, si è occupato di una vicenda di rilievo penale accaduta all’interno di un asilo nido privato.

L’accusa inizia dal licenziamento in tronco di un’educatrice accusata di maltrattamenti nei confronti di una bambina di due anni che raccontava ai genitori di essere stata sculacciata.

Nonostante un fatto così grave, i genitori scelgono la chat di genitori su WhatsApp di classe per diffondere la notizia e cercare di capire se anche altri bambini fossero stati coinvolti da violenze anche come testimoni.

Da quel momento:

la chat dei genitori su WhatsApp assume in pieno tutti i suoi “caratteri digitali” e la legittima preoccupazione degli altri genitori ben presto assume i caratteri del dramma e dell’allarme.

Ogni comportamento un po’ “strano o nervoso dei bambini viene ricondotto ai comportamenti della maestra con il risultato evidenziato dal giudice che il gruppo WhatsApp di classe:

avesse innescato una dinamica progressiva in cui è emerso che alcuni genitori avevano la tendenza a drammatizzare o esagerare dinamiche che potevano inserirsi nella normale quotidianità di un asilo.

L’effetto ottenuto è un clima di allarme che ha, in ogni caso, allertato la maestra anche prima del termine dell’attività d’indagine non permettendo di provare i comportamenti non corretti di cui era accusata.

Inoltre, ancor più grave è la trasmissione di questo clima di allarme ai bambini, davanti a quali i genitori si erano spesso confrontati, rispetto al quale la psicologa, come riporta il Sole24 Ore  precisa che:

in tali contesti il bambino tende a raccontare le cose nel modo in cui più facilmente può incontrare le aspettative dell’adulto.

Al termine del processo penale la maestra è stata assolta. 

La chat dei genitori sui gruppi WhatsApp e la comunicazione nel digitale 

Uno degli elementi più discussi quando si parla dei nativi digitali e di come crescerli come cittadini digitali  è il modo in cui stanno cambiando le comunicazioni interpersonali.

Nella comunicazione digitale, attraverso chat ma anche soprattutto per i nostri ragazzi nei nuovi giochi online multiplayer, come ho descritto anche nel video su Fornite, si perdono diversi elementi importanti che Jiulian Stodd sintetizza così:

stare con qualcuno di persona fornisce molteplici sovrapposizioni di significato: il tono della loro voce, la postura che assumono, i modi in cui rispecchiano il linguaggio e il tono del nostro corpo, un modo di comunicare attraverso molti canali e non solo parole.

Elementi ben racchiusi nell’immagine da lui proposta nell’articolo

  la comunicazione nelle chat di genitori su WhatsApp

Per recuperare e mantenere un dialogo costruttivo anche nelle chat di gruppo WhatsApp dei genitori è, quindi, importante introdurre da subito delle regole chiare e trasparenti.

L’infografica per le chat dei genitori su WhatsApp del comune di Ravenna

Trovo stimolante il lavoro proposto dagli Assessorati alla Smart City e all’Istruzione e Infanzia  del comune di Ravenna in un’infografica, alla fine dell’articolo, in cui assumono un ruolo importante le regole, ma anche il moderatore, senza dimenticare l’importanza degli incontri a scuola in caso di eventi delicati, come quelli oggetto della sentenza.

Un moderatore che sia in grado di ricordare al gruppo alcune piccole ma importanti strategie: concentrarsi solo sulle comunicazioni di servizio, indirizzare alle maestre i genitori che segnalano problematiche o critiche, stimolare incontri con confronti dal vivo direttamente con le persone coinvolte qualora se ne crei il bisogno o il desiderio

Si tratta di una sfida per noi adulti da aggiungere a alla grande sfida per il 2020 come genitori.

Quali sono le vostre esperienze con i gruppi WhatsApp? Parliamone nei commenti o scrivetemi.

Segui Educare Digitale sulla pagina Facebook o iscriviti alla newsletter.

A presto!

Ps: se non l’avete ancora fatto scaricate l’app che aiuta la ricerca sul cancro DreamLabs.

infografica chat genitori whatsApp Infografica chat genitori WhatsApp parte 2

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.