- Idee
- 11/02/2019
- Daniele Catozzella

Intro: Educare al digitale non è solo riuscire a gestire il tempo che i nostri figli dedicano alle attività online, allo smartphone o ai videogiochi. E’ invece sopratutto promuovere la loro libertà in rete, il loro essere capaci di scegliere i propri percorsi e non farli disegnare a chi gestisce i servizi online.
Il dono più grande che vorremmo per i nostri figli è quello di essere un giorno adulti liberi in grado di scegliere del proprio destino senza condizionamenti o limiti imposti da altri.
Ha senso parlare di libertà in rete?
Assolutamente si! Perché anche il mondo digitale è costruito con limiti e confini che una persona libera deve conoscere ed essere in grado di superare.
La libertà in rete è la capacità critica di scegliere i propri percorsi nel web e non farli scegliere ad altri.
Quando navighiamo su internet utilizzando piattaforme gratuite come i motori di ricerca di Google o le piattaforme social dobbiamo essere consapevoli che il loro unico interesse è tenerci sul loro sito il più possibile.
La strategia dei servizi gratuiti: infografica
Attraverso i dati che ogni giorno forniamo sui nostri interessi gli algoritmi scelgono i contenuti giusti non per noi quanto per i loro interessi commerciali come vi mostro nel piccolo grafico che segue: