Smart toys: cosa sapere dei giocattoli connessi - copertina

Il mondo del gioco dei nostri bambini e ragazzi sta cambiando e si inizia a popolare di giocattoli connessi: gli smart toys. Cosa sono? Come considerare prima di acquistarli? Come introdurli nel gioco di ogni giorno e quale parte importante abbiamo noi genitori rispetto a questi giocattoli di nuova generazione?

Nelle nostre case da qualche tempo trovano posto nuovi dispositivi in grado di interagire con noi e di imparare a farlo sempre meglio mentre li utilizziamo.

Anche il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza si sta trasformando e accanto ai giochi tradizionali sono sempre di più quelli cosiddetti intelligenti.

Cosa sono gli smart toys?

Gli smart toys ovvero giochi intelligenti, sono giocattoli che uniscono ad un elemento fisico, come un pupazzo, un elemento tecnologico in grado di connettersi ad internet e di scambiare i dati di gioco, come la voce, con un server esterno che offre, ad esempio, la possibilità di ricevere nuovi contenuti in tempo reale.

Nell’immagine è rappresentato un esempio del funzionamento della connessione ad internet di uno smart toys.

Smart toys come funziona la connessione ad internet

Un esempio del funzionamento della connessione di uno smart toys

Come si connettono ad internet?

Gli smart toys possono connettersi ad internet in modo differente:

  • WI-FI – utilizzando la connessione internet attraverso il nostro router.
  • BLUETOOTH – utilizzando la connessione attraverso un dispositivo quale smartphone o tablet.
  • APP – utilizzando la connessione di uno smartphone o tablet attraverso un’app propria del gioco. In questo caso sono maggiori le opzioni di impostazione e di controllo per i genitori e i contenuti sono più ricchi. Al tempo stesso, come ha evidenziato una recente ricerca che ha analizzato più di 6.000 app Android, molte app non rispettano i requisiti minimi del COPPA, il regolamento americano per il rispetto della privacyi dei minori nè tanto meno il Regolamento europeo (Gdpr).

Quali sono i tipi di smart toys?

La distinzione tra le diverse tipologie di smart toys che vi propongo è nata all’interno di un’approfondita ricerca svolta dal Family Online Safety Institute e dal Future of Privacy Forum dal titolo “Bambini e case connesse: la privacy nell’era delle bambole connesse, dei dinosauri parlanti e dei robot combattenti” che trovate in inglese qui.

Giochi di puro divertimento

Generalmente si connettono tramite un’ app che anima, ad esempio, un pupazzo e che stimola a svolgere “missioni” all’interno dell’app come accade con il Playmation della Disney in cui si indossando le “tipiche armi”dei supereroi per interagire con un videogioco proposto dall’ app e con diversi pupazzi animati.

Smart toys di puro divertimento

Robot

I robot sono una delle categorie di smart toys più diffusa attualmente, propongono spesso un controller esterno per il movimento e sono caratterizzati da un’alta presenza di sensori al suo interno che gli permette di raccogliere dati differenti video, audio, localizzazione, ambiente spaziale. Qui mi riferisco ai robot come ad esempio il cane che si muove, esistono anche molti robot che vengono proposti con funzioni didattiche che inserisco in una specifica categoria successiva.

Smart toys esempio di robot

Indossabili

Gli smart toys indossabili sono principalmente in forma di orologio o braccialetto; sono una tipologia di smart toys su cui mantenere sempre alta l’attenzione perché, come vedremo più avanti, spesso alcune loro funzioni sono inserite con pochi accorgimenti tecnici e si prestano ad un uso insicuro dei dati da parte della casa produttrice o a violazioni da hacker esterni.

Smart toys indossabili alcune delle funzioni

Smart toys indossabili alcune funzioni: chiamate, localizzazione, S.O.S.

Didattici

Gli smart toys sono proposti già da qualche anno nella didattica, a casa come a scuola, con l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi ad alcuni aspetti della tecnologia in modo coinvolgente. Diversi di questi sono robot per i quali il percorso all’interno dell’ambiente viene programmato dai ragazzi utilizzando i concetti della programmazione informatica (coding). In altri casi propongono ai ragazzi modi interattivi di conversare e inventare storie.

Sono smart toys che nascono spesso da attenti percorsi di progettazione da parte di specialisti e generalmente sono anche quelli più sicuri e rispettosi dei dati degli utenti.

Smart toys didattici

Non tradizionali

Le possibilità date dal funzionamento interattivo e dinamico degli smart toys sono utilizzate in giochi che pongono l’attenzione sulla disabilità o sullo sviluppo linguistico in modi del tutto nuovi e per questo differenti dalle precedenti categorie.

Chi vuole farsi un’idea su questa tipologia di smart toys può visitare il Personal Robot Group del Mit Media Lab che porta avanti da tempo ricerche sull’interazione uomo-robot soprattutto in chiave inclusiva e sociale mantenendo uno sguardo professionale e critico al tempo stesso.

Un’esempio? Huggable teddy, di cui qui potete vedere un video, utilizzato dai pediatri per ridurre l’ansia dei bambini in ospedale.

Smart toys non tradizionali l'orsetto che supporta i bambini in ospedale

Huggable Teddy l’orsetto utilizzato nei reparti di pediatria degli ospedali

Smart Toys: sono sicuri?

Gli smart toys sono in grado di raccogliere diversi tipi di dati durante il funzionamento che, a seconda delle differenti tipologie possono comprendere: localizzazione dell’utente, video e voci.

Il Gdpr dell’Unione Europea permette di avere una prima rete di salvaguardia dei nostri dati perchè, come abbiamo visto nel nostro Viaggio nei dati, impone alle aziende precise responsabilità in merito al rispetto dei dati personali di cui trovate una descrizione utile anche per i bambini nell’articolo: i diritti sui dati personali spiegati a un bambino di 5 anni e a noi adulti.

Nonostante questo si fanno sempre più frequenti i casi di smart toys che utilizzano i dati raccolti per profilare e vendere a terzi i dati personali per motivi commerciali.

Gli smart toys sono poi costituiti da un software che può esporre, se non sufficientemente programmato a rischi di intrusione di malintenzionati che sfruttano le vulnerabilità informatiche del giocattolo e della rete domestica ad esempio parlando direttamente con vostro figlio come è successo in Germania con la bambola Cayla.

Nell’articolo: perché la Germania vuole distruggere tutti gli esemplari di una bambola? (Disinformatico 2017) trovate una perfetta descrizione di un caso talmente eclatante di rischio per i bambini da portare il governo tedesco ha invitare i genitori a distruggere la bambola.

Cosa considerare prima di un acquisto per la sicurezza

Un’attenta ricerca prima dell’acquisto su internet può aiutare noi genitori a scegliere un’acquisto sicuro:

  • Osserviamo la descrizione del prodotto per capire come e quando si connette ad internet;
  • Analizziamo quali dati vengono raccolti durante il funzionamento;
  • Leggiamo la privacy policy del produttore facendo particolare attenzione all’uso dei dati, se e come questi vengono condivisi con terze parti;
  • Consultiamo il manuale di istruzione che generalmente è reperibile online, per leggere quali sono i controlli e le impostazioni sul gioco offerti a noi genitori (password, controllo dei dati raccolti tramite account etc…) ;
  • Informiamoci sugli aggiornamenti del gioco: sono automatici, frequenti o bisogna andare a reperirli manualmente e periodicamente su internet;

Per approfondire anche il Garante della privacy ha dedicato un’approfondimento sulla sicurezza degli smart toys: per giochi a prova di privacy.

Cosa considerare prima introdurli nel gioco di nostro figlio

Diverse ricerche negli ultimi due anni stanno cercando di trovare una risposta sull’impatto degli smart toys nel contesto di gioco dei nostri figli.

Quando noi genitori giochiamo insieme a nostro figlio lo aiutiamo a sviluppare un gioco autonomo basato sullo sviluppo dell’immaginazione, della flessibilità e di specifiche, piccole ma importanti, competenze.

Gli smart toys ci sostituiscono con un programma di gioco prestabilito che lascia poco spazio all’immaginazione e spesso spinge ad un gioco solitario che può durare ore.

Anche il tempo digitale si modifica e, come sottolineano alcune ricerche, giocare con un gioco tecnologico può dare inizio ad una “dipendenza dallo schermo”.

Questo non significa demonizzare o escludere a priori nella nostra famiglia gli smart toys ma acquisire la consapevolezza sui loro aspetti positivi e negativi prima di acquistare il prodotto stesso!

Per far questo :

Prima di acquistare gli smart toys chiediamoci se nostro figlio è pronto a giocare con la tecnologia di quel particolare giocattolo che ci interessa come quando ci siamo chiesti se fosse pronto per lo smartphone.

Chiediamoci se noi genitori siamo pronti a trascorrere del tempo con nostro figlio e il suo nuovo smart toys mostrandogli e scoprendo insieme come: funziona il suo connettersi ad internet, perché e come raccoglie i dati e come giocarci al meglio.

Tanti smart toys offrono mille spunti didattici ed educativi per i nostri figli ma come ogni altro dispositivo tecnologico ci offrono anche mille modi e opportunità per educarli alla cittadinanza digitale.

E voi avete comprato qualche smart toys qual è la vostra esperienza?