Quando ho letto questo articolo l’ho trovato geniale, ho scritto subito al suo autore, Stuart Rance, che mi ha gentilmente concesso di tradurlo per poterlo pubblicare qui sul blog. Non credo ci sia una migliore metafora per spiegare i diritti sui dati personali di ogni cittadino digitale a dei bambini di 5 anni. Lo scambio dei dati in rete è come lo scambio, il prestito, di giocattoli tra bambini. Buona lettura.

Come spiegare il Gdpr ad un bambino di 5 anni…e a noi adulti

 

Come trovare le parole giuste per raccontare i diritti sui dati personali

 

Una geniale analogia: dati personali e prestito di giochi.

 

Benvenuti all’ultima puntata del nostro Viaggio nei dati personali che ci ha portato a capire un po’ meglio cosa sono i dati personalichi e come li usa attraverso attività pratiche per la famiglia come il gioco da tavolo Caccia al dato!

Oggi grazie alla gentile concessione del suo autore, Stuart Rance, vi propongo un articolo liberamente tradotto da me (qui l’originale).

L’autore ci propone un’analogia, che trovo geniale, per provare a fra comprendere ai bambini quali sono i diritti sui dati personali che il il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati (Gdpr, il testo completo) definisce.

E nel far questo riesce a rendere maggiormente comprensibile anche a noi adulti cosa significa realmente condividere i nostri dati personali con i servizi in rete, con i social e quali sono i diritti sui dati personali di un cittadino digitale.

Buona lettura!

Il Nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati europeo è in vigore dal 28 maggio 2018 ed è complicato tanto che le aziende digitali hanno iniziato a lavorarci almeno un anno prima.

Ma per noi cosa significa e cosa abbiamo bisogno di sapere su questo Regolamento?

Il primo passo è indubbiamente quello di comprendere di che cosa stiamo parlando ma le spiegazioni, come la normativa, non sono semplici ed è quasi impossibile spiegarlo a dei bambini di 5 anni o giù di lì!

Allora, invece di parlare di condivisione dei dati voglio illustrare i punti principali di questo regolamento parlando del prestito di giochi.

Con questa analogia tutto diventa più comprensibile ed immediato per dei bambini ma anche per noi adulti.

Il processo legislativo

Qualche volta vuoi prestare dei giochi ad altri bambini, qualche volta invece no. Questo è giusto: tu puoi prestare i tuoi giochi o decidere di non farlo e tenere dei giochi solo per te.

Se qualcuno vuole giocare con i tuoi giochi ti deve chiedere il permesso e solo se tu dici chiaramente di si possono utilizzarli.

Il Gdpr stabilisce i diritti sui dati personali che tutti i servizi digitali devono rispettare.

Innanzitutto: se qualcuno vuole di utilizzare i tuoi dati deve sempre chiederti il permesso! 

Diritti sui dati personali individuali

 

Diritto ad essere informato

Quando qualcuno vuole un tuo gioco in prestito si deve identificare e spiegare quale gioco vorrebbe in prestito, per quanto tempo e con chi altro lo condividerà; inoltre deve assicurarti che in qualunque momento tu lo rivoglia indietro lui te lo renderà.

Dovrebbe anche dirti da chi puoi andare a lamentarti se non utilizza in modo appropriato i giochi che gli hai prestato (es. i suoi genitori).

Allo stesso modo con i tuoi dati se qualcuno chiede di utilizzarli in rete deve identificarsi, spiegare che uso ne farà, quali dati utilizzerà e perché!

Il diritto di accesso

Se qualcuno ti chiede quale dei suoi giochi ti ha prestato, glielo devi far sapere. A volte può servirti qualche giorno per ricordare i giochi che ti ha prestato.

Allo stesso modo, tra i tuoi diritti sui dati personali uno dei più importanti è l’obbligo per tutti i servizi digitali di rispondere per tempo alle tue richieste su come sta utilizzando i tuoi dati.

Il diritto di rettifica

Se qualcuno ti presta un gioco devi prendertene cura. Se tu rompi il gioco allora chi te l’ha prestato può chiederti di ripararlo e tu lo devi fare!

Allo stesso modo, con i tuoi dati, se vuoi che alcuni tuoi dati siano corretti chi li conserva deve obbligatoriamente correggerli.

Il diritto alla cancellazione (oblio)

Tu puoi chiedere in qualunque momento a chi hai prestato un gioco di restituirtelo e in quel caso deve smettere subito di utilizzarlo.

Allo stesso modo, con i dati personali: se fai richiesta a qualcuno che usa i tuoi da ti in rete di cancellarli, il servizio deve immediatamente adoperarsi per farlo.

Il diritto alla portabilità dei dati

Se qualcuno ti dice di smettere di usare un gioco che ti ha prestato tu devi farlo immediatamente e restituirlo integro; ad esempio se ti ha prestato una bicicletta certo non gli darai indietro la bici a pezzi (le ruote, il manubrio etc..) ma perfettamente integra ed usabile.

Alla stessa maniera se tu chiedi ad un servizio (immagina Whatup) di riavere indietro tutti i dati in suo possesso (le chat, le foto etc.…) te li deve rendere indietro in modo dettagliato e organizzato così che tu possa utilizzarli su un altro servizio senza fatica. Questo è uno dei nuovi diritti sui dati personali europei fondamentale per il futuro del Web!

Il diritto di opporsi

Se non ti piace come un amico utilizza i giochi che gli hai prestato puoi chiedere di smetterla e lui deve fermarsi a meno che non ci sia una buona ragione. Se qualcuno con la corda che gli hai prestato sta salvando una persona, ad esempio, può continuare a farlo!

Uno dei tuoi diritti sui dati personali è quello di opporti all’utilizzo che un servizio ne fa. L’azienda è tenuta a darti delle spiegazioni, in alcuni casi senza i tuoi dati il servizio può funzionare ma in altri casi l’utilizzo è solo per motivi commerciali e in tal caso tu puoi vietarne l’utilizzo.

Diritti sui dati personali legati ai processi automatici e alla profilazione

Immagina di prestare i tuoi giochi a una biblioteca ludica che utilizza un computer per gestire prestiti e rientri dei giochi e multare chi rovina i giochi. La biblioteca dovrà comunque assicurarti di poter  parlare con una persona in carne e ossa e non con un computer se si perde un tuo gioco.

Allo stesso modo per i dati anche se questi vengono processati automaticamente dai computer ogni servizio digitale deve garantire la possibilità per l’utente di parlare con una persona in carne ossa per chiedere chiarimenti o fare rimostranze.

Notifica di violazione 

Se qualcuno rompe il gioco che gli hai prestato te lo deve dire immediatamente. Non solo, deve dirlo anche ai tuoi genitori (autorità regolatrice).

Allo stesso modo se un servizio internet riceve ad esempio degli attacchi hacker o dei danni ai propri server che riguardano i tuoi dati deve immediatamente comunicartelo e deve comunicarlo anche all’Autorità che si occupa di regolare l’uso dei dati in quel Paese (Garante per la protezione dei dati personali)

Trasferimento di dati

Se tu presti un gioco a qualcuno, lui può prestarlo a qualcun’altro se è certo che userà la stessa cura che ha lui del gioco.

Anche le aziende che usano i nostri dati possono condividerli con altri solo se c’è un sufficiente livello di trasparenza e sicurezza.

Che ne pensate? Sembra anche voi un modo chiaro e diritto per poter affrontare un argomento così delicato e complesso come i diritti sui dati personali anche con i più piccoli? Aspetto i vostri commenti!

A presto!

 

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